
Nerd a tempo pieno, ingegnere a tempo perso
Una breve storia sulle mie passioni, ossessioni, fissazioni e conquiste
Scrivo software dal 1997 ma “nerdo” almeno dal 1986.
Il termine “nerd” indica una persona con una passione totalizzante per la tecnologia, i videogiochi, la fantascienza e i fumetti: io ho comunciato a fare esperimenti informatici con Workbench dell’Amiga che mi fu regalato nel 1986, all’età di 7 anni e da allora non ho mai smesso. La prima console l’ho avuta nel 1987, i fumetti ho cominciato a leggerli ancora prima di saper leggere.
A questo bisogna aggiungere la passione per il modellismo statico e dinamico, le auto d’epoca, la pesca, il ciclismo, lo snowboarding e tutto quello che sto dimenticando.
Ingegnere a tempo perso
Perché gli hobby costano e perché mi diverto ancora. Ho cominciato a scrivere software per il cloud nel 1997, quando molti non sapevano neanche cosa fosse una mail.
Senza falsa modestia ho ideato software eccellenti come il software di gestione della sicurezza sul lavoro, della qualità e dell’ambiente Sicureasy.com.
(Comunque non è vero che è a tempo perso, anzi, mi occupa una marea di tempo)

La mia sfida personale: affrontare il cambiamento rimanendo coerente.
Non sono un filosofo, per cui non prendermi come tale: non voglio regalare massime che puoi spenderti alle apericene. Quello che però ho imparato nella vita è che il mondo cambia e opporsi al cambiamento è come cercare di svuotare il mare con un secchio: il cambiamento va capito, accettato e dominato.
La vera sfida è imparare a cambiare senza stravolgere chi siamo, cercando di miscelare correttamente i valori personali e la coerenza con il mondo che ci cambia attorno. Da appassionato di tecnologia sono portato all’innovazione continua, mentre da appassionato di vintage (che siano auto, moto, PC o console) mi piace riscoprire e rivivere il passato.
Questa è la mia sfida: imparare continuamente ad evolvermi, bilanciando queste due anime, proiettandomi nel futuro senza dimenticare il passato.
